Nel 1990, la National Science Foundation annunciava l’estensione della propria rete attraverso un collegamento dati ad alta velocità verso l’Europa. Solo cinque anni prima, Internet aveva iniziato a svilupparsi rapidamente nella sua forma moderna grazie alla NSFNET, la rete statunitense che collegava cinque centri di supercalcolo negli Stati Uniti.
Ma in Europa sarebbe nata l’innovazione destinata a cambiare per sempre il modo in cui utilizziamo Internet. Al CERN, lo scienziato britannico Tim Berners-Lee sviluppò il World Wide Web, il sistema basato su HTML, collegamenti ipertestuali e pagine web che avrebbe permesso alle persone di navigare e condividere informazioni attraverso una rete globale.
È una distinzione fondamentale: Internet è la rete, mentre il Web è uno dei sistemi costruiti sopra quella rete. E così, mentre l’America contribuiva a costruire le “autostrade” digitali, un europeo inventava il modo per viaggiarci … a che mi serve una autostrada se la devo percorrere con un carretto? Posso far trainare il carretto da 100 cavalli per andare più veloce ( visto che l’autostrada me lo permette ), ma sempre un carretto rimane! Trasporta, anche se veloce, poche informazioni e messe anche a casaccio!
Che poi c’è una cosa che ancora non capisco… la sigla è WWW e allora perché noi diciamo “VUVUVU”? Forse perché è troppo lungo dire: “DoppiaVuDoppiaVuDoppiaVu”? Gli americani la pronunciano “ThreeDoubleV” ( mix di sintesi e velocità! ), ma forse noi siamo troppo pigri oppure ormai tanto è così e quindi basta capirsi! 😊


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