Il 9 settembre 1940, un ricercatore dei Bell Telephone Laboratories, George Robert Stibitz, dimostrò che era possibile utilizzare un calcolatore situato a centinaia di chilometri di distanza, impartendogli comandi da un terminale collegato attraverso la rete telefonica.
Chiaramente non si trattava di Internet ( che arriverà quasi 30 anni dopo ) o cloud computing ( come lo intendiamo oggi ), ma il principio era sorprendentemente simile: l’utente interagiva con una macchina remota, inviava dati attraverso una rete di comunicazione e riceveva indietro il risultato del calcolo: pura fantascienza per l’epoca.
La dimostrazione ufficiale avvenne durante una riunione dell’ American Mathematical Society presso il Dartmouth College nel New Hampshire. La macchina era a New York, nei laboratori Bell. I partecipanti alla conferenza, invece, si trovavano a circa 350 chilometri di distanza. Stibitz aveva predisposto a Dartmouth un terminale Teletype collegato al calcolatore attraverso linee di comunicazione telefoniche e telegrafiche ( in pratica era una specie di macchina da scrivere elettrica ).
Venne chiesto di risolvere questo calcolo tra numeri immaginari ( il che lo rende ancor più difficile ):
( 0,56785432−1,2564532i ) x ( 0,45632450+0,45367899i ).
La risposta arrivò dopo 40 secondi, un tempo velocissimo dato che a mano, nel 1940, poteva richiedere indicativamente da 5 a 15 minuti a una persona esperta, per una meno allenata, anche 20–30 minuti o più. Nonostante questo gli scettici non mancarono: secondo loro nei laboratori di New York, c’era un omino armato di un grande regolo calcolatore e di una matita ( eh certo … più grande è il regolo calcolatore più veloce è il conto! ).
L’esperimento di George Stibitz dimostrò che un calcolatore poteva essere utilizzato a distanza tramite una normale linea di comunicazione. Pur non essendo ancora Internet o cloud computing, introdusse un concetto rivoluzionario: separare fisicamente l’utente dalla macchina. Un’idea che avrebbe anticipato molti dei principi alla base dell’ Informatica moderna e dei servizi digitali odierni.


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