Nel 1981, appena lasciata la Casa Bianca, Jimmy Carter stava scrivendo le sue memorie utilizzando il sistema di elaborazione testi Lanier “No Problem”, una macchina progettata specificamente per la scrittura professionale.
( all’epoca i primi Computer “personali” avevano prettamente un utilizzo “verticale”: erano costruiti per utilizzi specifici come ad esempio per i Word Processor, quindi all’ avviamento della macchina veniva eseguito solo il software di elaborazione testi, l’unico applicativo presente )
L’incidente avvenne mentre Carter stava lavorando al suo manoscritto. A causa di un comando errato, cancellò circa due giorni di lavoro: a sua difesa bisogna dire che le “interfacce”, o meglio, i comandi erano davvero ostici: tutta una serie di combinazioni allucinante di tasti ed era facile sbagliare.
Il materiale però non andò perso definitivamente. Dopo una lunga telefonata con il supporto, gli furono mandati alcuni dischi con le routine per il recupero dati.
La vicenda ebbe una notevole risonanza perché Carter fu uno dei primi ex presidenti a scrivere le proprie memorie con un elaboratore di testi anziché con carta, penna o macchina da scrivere; questa cosa contribuì persino a rendere popolari questi strumenti tra scrittori e professionisti.
Fa sorridere l’ironia della sorte: la macchina si chiamava “No Problem”, ma per Carter fu tutto tranne che un “nessun problema” … anzi “Big Problem”😂


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