Mi faccio una Cream Soda o un Computer? Tutti e due!

Il Cream Soda Computer fu il primo computer progettato e costruito da Steve Wozniak, insieme al suo amico e compagno di scuola Bill Fernandez, nel 1971, diversi anni prima dell’Apple I. In un’epoca in cui i microprocessori non erano ancora disponibili come componenti commerciali di uso comune, Wozniak progettò e costruì un vero processore a 8 bit assemblando diversi chip TTL ( piccoli circuiti integrati che contengono solo porte logiche elettroniche, come And, Or e Not e non hanno set di istruzioni interne ).

Wozniak e Fernandez iniziarono a progettare e costruire il Computer nel garage del padre di Fernandez ( Ah! l’importanza dei garage nella storia dell’ Informatica!! ). Wozniak riuscì a procurarsi i chip TTL come campioni grazie a un dirigente della ditta Tenet, mentre altri componenti furono recuperati con l’aiuto di amici e compagni di scuola ( i circuiti integrati ed i chip non venivano venduti al Kg come oggi 😂 ). Il nome della macchina deriva dalla Cragmont Cream Soda, una bevanda che Wozniak e Fernandez erano soliti bere mentre lavoravano al progetto.

Non va sottovalutata la semplicità del processore, che disponeva di un set di istruzioni molto limitato, ma sufficiente per eseguire alcune operazioni aritmetiche e realizzare salti condizionati, indispensabili per l’esecuzione dei programmi. Wozniak, infatti, non si limitò ad assemblare i componenti: dovette progettare l’architettura logica del processore e definire le istruzioni che la macchina avrebbe dovuto eseguire. Un lavoro incredibile per l’epoca e per due studenti!

Il computer disponeva di 256 byte di RAM statica, distribuiti su otto chip da 32 byte. Chiaramente la quantità di memoria può sembrare insignificante rispetto agli standard moderni, ma era sufficiente per il tipo di esperimenti che Wozniak & Fernandez stavano realizzando.

Ma come si programmava? Il Cream Soda Computer non aveva una tastiera e non disponeva di un monitor! Inizialmente Wozniak inseriva il codice bit per bit attraverso degli interruttori. Questo sistema permetteva di programmare la macchina, ma era estremamente lento e poco pratico. Per questo motivo furono utilizzate schede perforate, sulle quali le informazioni potevano essere rappresentate attraverso la presenza o l’assenza di fori in determinate posizioni. Alcuni led mostravano poi il risultato di una elaborazione, come ad esempio quello di una moltiplicazione ( come ho già detto, per fare una moltiplicazione o una somma bisognava scrivere un vero programma da inserire nel chip! Quindi quindi dietro la “semplicità” di un 3*2 si nascondeva la complessità di un algoritmo in linguaggio macchina che era stato memorizzato nel circuito ).

Purtroppo il Cream Soda Computer ebbe una vita molto breve! Durante una dimostrazione, un giornalista del Peninsula Times inciampò accidentalmente nel cavo di alimentazione, causando la distruzione della macchina.
Il progetto ebbe anche un’importante conseguenza nella storia di Apple. Bill Fernandez, che conosceva sia Steve Wozniak sia Steve Jobs, contribuì a far incontrare i due giovani. Quel primo incontro si sarebbe rivelato fondamentale: pochi anni dopo, Wozniak e Jobs avrebbero fondato Apple insieme. In questo senso, il Cream Soda Computer rappresenta una delle prime tappe del percorso che avrebbe portato alla nascita di Apple.

Bill Fernandez con la scheda del Cream Soda

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