Il sorgente a cui bevevo

Sì, non è un errore: “il sorgente” e non “la sorgente” 😊 e c’è un valido motivo per questa mia licenza poetica🤦‍♂️ . Se non ricordo male era il 1993 quando la direzione della cartiera dove lavoravo chiese ad una ditta di Livorno di scrivere un applicativo per la gestione della produzione … e fin qui tutto bene anche perché questa software house lavorava con librerie particolari per comunicare con il nostro Mainframe AS400: io già sviluppavo, ma non avevo ancora esperienza con la comunicazione PC Dos – AS400, quindi una ditta esterna avrebbe fatto prima.

Purtroppo, come spesso accade anche oggi, questa software house venne solo una volta a vedere il ciclo produttivo ( con la presunzione di aver capito “tutto e subito” ) con la conseguenza che il software soffriva di questa mancanza e quindi era molto “legnoso”: non aveva quella “elasticità” che le nostre procedure produttive esigevano: troppi messaggi di conferma, funzioni che dovevano essere subito disponibili ed invece erano nascoste da infiniti menu e sottomenu, paletti che non permettevano le modifiche veloci ai dati.. insomma un guazzabuglio!

Decisi di prendermi la responsabilità di fare le modifiche al software, anche perché l’accordo prevedeva non solo la consegna del programma eseguibile, ma anche del suo codice sorgente ( per i non informatici: l’insieme delle istruzioni di un programma scritti in formato di testo che le persone possono leggere). Era inutile perdere tempo con viaggi da/a Livorno tra la software house e lo stabilimento per correggere il tutto. Dissi: “ci penso io, lasciatemi fare!”.

I monitor dei PC al tempo erano davvero minuscoli … e quindi, per poter “scorrere” l’intero programma ed averne una più ampia visione, lo stampai con carta in modulo continuo e lo appesi ad una parete del mio ufficio: il modulo aveva righe bianche e celestine alternate e quindi sembrava una vera cascata d’ acqua: la ( il ) sorgente da cui “bevevo” tutti i giorni 😂.

La mossa giusta fu proprio quella di avere anche i sorgenti perché nel corso degli anni abbiamo modificato ed aggiornato questo software più e più volte, senza dover dipendere continuamente da qualcuno ( per non parlare poi dei costi per le modifiche ).

L’applicazione, riscritta nel tempo con altri linguaggi di programmazione ( anche per stare dietro all’evoluzione dell’ Hardware e dei Sistemi Operativi ), è stata mandata definitivamente in pensione nel 2005, ma il suo “DNA”, la sua struttura è stata di valido aiuto per scriverne una nuova in ambiente Oracle ( piattaforma usata dal Gruppo che ci aveva acquisito proprio nel 2005 ).

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