I miei cloni perfetti

Qualche giorno fa ho cambiato il PC di un collega..ci ho passato più di mezza giornata ad installare, configurare e a “mettere a punto” tutte le applicazioni: non si trattava un PC da ufficio dove, essenzialmente, oltre ad Office serve solo il gestionale, c’erano anche tutta una serie di software la cui installazione ha richiesto del tempo: anche se ho una lista di procedure dove mi sono annotato per ogni applicativo come va installato e configurato, devo stare sempre molto attento.

Mi è tornato in mente come facevo il passaggio ad un nuovo PC nei primi anni 90… la procedura era molto, ma molto semplice: deframmentazione del disco di origine che poi mettevo nel nuovo PC e quindi eseguivo una copia settore per settore del disco originale sul nuovo disco.

La deframmentazione serviva a riorganizzare i file per renderli contigui. Nel tempo, infatti, ogni file veniva “spezzettato” e salvato dal Sistema Operativo in spazi vuoti diversi del disco ogni volta che era modificato. Questa frammentazione era un problema sui vecchi dischi meccanici, ormai sostituiti nei PC moderni da quelli a stato solido (SSD), dove la testina doveva muoversi fisicamente per leggere i dati: se un file era diviso in “mille pezzi”, il disco rallentava drasticamente per recuperarli tutti. Quindi i file di un disco ottimizzato erano letti molto più velocemente.

All’epoca di DOS e Windows 3.1, la “clonazione” ( perché era questo quello che facevo ) era facilitata anche da due fattori: non esistevano controlli di licenza online e molti driver ( come quelli per mouse e CD-ROM ) erano standard. In questo modo, il Sistema Operativo clonato riconosceva i dispositivi del nuovo PC e continuava a funzionare tranquillamente.

Oggi, tra gigabyte di aggiornamenti, attivazioni in cloud e procedure di sicurezza infinite, provo davvero nostalgia per quegli anni. Un’epoca in cui bastavano un cavo IDE, una copia settore per settore e un pizzico di audacia per “dare vita” a un nuovo PC. Un tempo in cui, in pochi minuti e senza chiedere il permesso a nessun Server dislocato chissà in qualche parte del mondo, potevo guardare la macchina appena accesa e dire: “Benvenuto, mio piccolo clone!”.

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