Il dottore dei PC: quando curavo i PC con le Norton Utilities

Quando, a metà degli anni ’80, l’informatica cominciava a entrare sempre più nelle case, se un PC iniziava a fare i capricci non era così scontato portarlo semplicemente “in assistenza”. Il negozio dove avevi acquistato il computer, infatti, spesso non disponeva nemmeno di un vero laboratorio per le riparazioni. Se il problema era di natura hardware, naturalmente, c’era la garanzia: il Computer poteva essere ritirato o spedito al produttore o al centro di assistenza per essere riparato. Ma se il problema riguardava il DOS, Windows o un programma che improvvisamente aveva smesso di funzionare, la garanzia non era utilizzabile.

E allora che si faceva?

Non era ancora così facile trovare un tecnico informatico specializzato, e spesso non aveva nemmeno molto senso cercarlo per un problema che, magari, poteva essere risolto con qualche comando da DOS, una configurazione corretta o semplicemente con un po’ di pazienza, però manuali non erano ancora così diffusi ( soprattutto scritti in italiano ) e non c’era Internet con Chatgpt.

Così, quando un PC cominciava ad avere problemi, si cercava l’amico che “ne capiva di Computer”, il collega un po’ nerd, il conoscente smanettone o, più semplicemente, quello che aveva passato abbastanza tempo davanti a un PC da sapere dove mettere le mani. Io ero uno di questi: dopo il Commodore 64 avevo comprato un Personal Computer e già a 18 anni conoscevo molto bene il DOS ed il Windows 3.1. Mi consideravo un “piccolo chirurgo”: con me avevo sempre i floppy disk con programmi specifici per la diagnostica e riparazione, le famose “Norton Utilities”: il programma che usavo più spesso si chiamava “Norton Disk Doctor” e naturalmente non mi mancava mai un floppy con un programma Antivirus aggiornato.

Disk Doctor. Un vero medico del disco. E io, davanti a un PC che non voleva più saperne di partire, mi sentivo un po’ come un dottore davanti a un paziente arrivato in condizioni critiche…ora mi sto auto incensando troppo! Diciamo che ero l’infermiere che teneva in mano il floppy 🙂 perché avviavo il programma e lasciavo che fosse il Norton Disk Doctor a fare l’anamnesi del “paziente”: controllava il disco, cercava errori, strutture danneggiate, directory corrotte e tutto quello che poteva impedire al Computer di funzionare correttamente.

Non era tutto automatico e “rose e fiori”: se il Doctor non riusciva a risolvere il problema, dovevo agire manualmente sulla struttura del file system: il software mi “indicava la strada”, mi dava indicazioni però poi dovevo essere io, come un chirurgo a saper usare il bisturi: correggere il parametro errato o modificare un file. Questo si poteva fare se si aveva una profonda conoscenza di un Computer. di come funzionava e del suo Sistema Operativo, non si poteva andare a casaccio oppure si peggiorava drasticamente la situazione.

La cosa affascinante è che negli anni ’90 ogni intervento era qualcosa di artigianale ( almeno per quella che è la mia esperienza ). Non c’erano interfacce elaborate, procedure guidate per ogni cosa o servizi online che ti spiegavano passo dopo passo cosa fare. C’erano il computer, qualche floppy disk, una buona dose di pazienza e la speranza che il problema fosse recuperabile. E quando finalmente il PC ripartiva, dopo una scansione, qualche correzione e magari un riavvio, sembrava davvero di aver salvato un paziente!

Perché negli anni ’90, prima ancora che esistesse il concetto di “tecnico IT” come lo intendiamo oggi, qualche volta bastava un floppy e un buon smanettone per rimettere in salute un PC.

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