Il Latino del Computer: il COBOL, una lingua “antica”, ma ancora in uso.

Immaginate di entrare in banca per prelevare dei soldi. Vi avvicinate allo sportello e dite:

Pecuniam meam eximere volo” (Vorrei prelevare i miei soldi )

L’impiegato risponde: “Da mihi rationem tuam et documentum identitatis” (Mi dia il suo conto e un documento d’identità).

Qualcosa di molto simile accade ancora oggi nel mondo dell’ Informatica!! Il “Latino” di questa storia si chiama linguaggio COBOL: una lingua nata più di sessant’anni fa. COBOL è l’acronimo di “Common Business-Oriented Language” e nasce tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, in un’epoca in cui i Computer erano macchine enormi, costose e lontanissime dagli oggetti che oggi teniamo in tasca.

L’obiettivo era creare un linguaggio capace di gestire grandi quantità di dati aziendali e amministrativi, contabilità, stipendi, clienti, fatture e transazioni con affidabilità e precisione.Il COBOL fu progettato anche con un’ambizione particolare: rendere il codice relativamente comprensibile agli esseri umani. La sua sintassi contiene infatti molte parole che ricordano l’inglese. Per esempio: ADD 100 TO TOTAL – DISPLAY TOTAL ( questa filosofia la ritroviamo ad esempio anche nel linguaggio BASIC … e devo dire che era davvero un bell’ aiuto soprattutto per i neofiti! ).

Nel corso dei decenni sono comparsi centinaia di linguaggi di programmazione. Alcuni sono diventati fondamentali, altri sono scomparsi. Sono arrivati C, C++, Java, Python, JavaScript e moltissimi altri. Il COBOL, invece, è rimasto! Questo perché nel corso degli anni è stato utilizzato per costruire sistemi giganteschi.

Intere parti di banche, assicurazioni e amministrazioni funzionano ancora grazie a sistemi COBOL sviluppati e perfezionati in decenni di utilizzo. Sostituirli non significa semplicemente riscrivere il codice in un linguaggio moderno: significa ricostruire sistemi complessi senza perdere le regole e le conoscenze accumulate nel tempo. È come tradurre un’enorme biblioteca scritta in una lingua antica: non basta tradurre le parole, bisogna conservarne il significato. Ed è proprio questa la vera difficoltà del COBOL: non sostituire una lingua, ma preservare decenni di conoscenza trasformata in codice. E non dimentichiamo che un sistema COBOL operativo da decenni ha un valore enorme perché, nel corso degli anni, è stato testato, corretto, aggiornato e perfezionato innumerevoli volte.

Il latino è una lingua antica: chiaramente non è più la lingua della maggior parte degli italiani, eppure non è semplicemente “morto”. Continua a essere studiato e ad essere utilizzato in determinati contesti. Ha lasciato un’impronta enorme nelle lingue, nella cultura, nel diritto, nella medicina e nella storia europea. Il COBOL è qualcosa di simile: è un linguaggio informatico di un’altra epoca che non rappresenta più la scelta naturale per la maggior parte dei nuovi progetti, ma che continua a essere necessaria per comprendere e mantenere sistemi ancora operativi. il COBOL è il Latino dell’ Informatica.

Il Latino dimostra che una lingua può sopravvivere alla civiltà che l’ha generata ed altrettanto il COBOL dimostra che anche un linguaggio informatico può attraversare la propria epoca e continuare a vivere, decenni dopo, nel mondo che è venuto dopo.

Quindi se la Banca dovesse farvi problemi, provate a dire “insomma me li date i soldi o devo chiedervelo in latino?”

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