Nel 1988 Apple citò in giudizio Microsoft accusandola di violazione del copyright per l’interfaccia grafica di Windows, sostenendo che la GUI somigliasse troppo a quella del Macintosh, lanciato nel 1984 e presentato come rivoluzionario per il suo approccio visuale a finestre, icone, menu e puntatori. La disputa nasceva dal fatto che Apple aveva concesso a Microsoft una licenza limitata per utilizzare alcuni elementi grafici del Mac in Windows 1.0, ma secondo Apple con Windows 2.0 e successivi Microsoft avrebbe ecceduto i termini copiando in modo esteso l’esperienza d’uso.
Dopo anni di battaglie legali, nel 1993 la corte stabilì che oltre 170 dei 189 elementi contestati non erano protetti da copyright, poiché considerati “idee funzionali” e non espressioni creative, e quindi Microsoft non aveva violato i diritti di Apple.
Una curiosità interessante è che Xerox aveva fatto causa a sua volta ad Apple sostenendo che l’interfaccia del Macintosh fosse stata ispirata dal sistema grafico sviluppato nei suoi laboratori PARC nei primi anni ’70, ma la causa fu respinta perché troppo tardiva.
Un altro dettaglio curioso è che questa disputa giudiziaria non impedì ad Apple e Microsoft di continuare a collaborare poi su altri fronti: nel 1997, Bill Gates apparve via satellite durante il Macworld di Boston per annunciare un accordo da 150 milioni di dollari di investimenti in Apple e il proseguimento dello sviluppo di Microsoft Office per Mac, gesto che contribuì a rilanciare l’azienda di Cupertino in un momento di forte crisi….cosa non può il denaro!!

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