Il 6 novembre 1980, IBM e Microsoft firmarono un contratto affinché Microsoft sviluppasse un Sistema Operativo per il nascituro IBM PC. Agli albori dell’Informatica l’IBM era un produttore di Hardware e non sviluppava internamente il Sistema Operativo dell’Hardware.
Prima di contattare la Microsoft provò ad ottenere la licenza di un altro Sistema: il CP/M della Digital Research. Non riuscendo a raggiungere un accordo, si rivolse a Microsoft per averne uno simile al CP/M ( che era lo standard dell’epoca ).
Bill Gates stava già collaborando con IBM per il linguaggio di programmazione BASIC, ma non aveva un Sistema Operativo pronto però era a conoscenza di un Sistema simile chiamato QDOS, sviluppato dalla Seattle Computer Products. Quindi, visto che a IBM quel Sistema Operativo andava bene, Bill Gates ne ottenne la licenza e sviluppò/personalizzò il QDOS per la macchina dell’IBM, chiamandolo IBM PC-DOS ( attenzione a nomi! ).
All’atto di finalizzare il contratto con IBM, il “diavoletto” Gates incluse una “clausolina” nell’accordo che consentiva a Microsoft di vendere il Sistema Operativo anche ad altre aziende, ma con il nome di MS-DOS. Questa astutissima mossa cambiò per sempre la storia della Microsoft e di tutta la storia dell’Informatica, permettendo a Bill Gates di diventare leader nel settore dei PC.
Infatti, controllando il Sistema Operativo, Microsoft rese meno rilevante l’hardware e quando le altre aziende, che iniziarono a clonare l’hardware IBM, avevano bisogno di un Sistema Operativo a chi rivolgersi se non alla Microsoft? Accettando quella clausola del contratto, apparentemente secondaria, IBM perse il “controllo” della sua piattaforma e Microsoft divenne la ditta predominante nel mercato, grazie alla combinazione della clonazione hardware e della licenza del Sistema Operativo: ogni nuovo PC aveva pre-installato l’ MS-DOS! Diavolo di un Bill Gates!!


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