Fatti ad immagine e somiglianza dei numeri


La storia della fotografia, dalla sua nascita ufficiale nel 1836 fino ad oggi, non ha mai avuto un attimo di respiro; all'inizio certo i respiri erano molto più lenti rispetto ai tempi attuali, ma le innovazioni non si sono mai fermate e si è passati dai dagherrotipi alla caliotipia, dalla caliotipia all'alogenuro d'argento, e da questo, e ci sono voluti più di 50 anni, al digitale. Spesso non è facile trovare i confini precisi da una “fase” a quella successiva, specie quando la tecnologia corre come oggi, ma credo che tre notizie dichiarano la fine della fotografia analogica:


Mercoledì 11 gennaio 2006: la Nikon annuncia che non produrrà più reflex analogiche (e obiettivi per il medio formato) con le eccezioni della F6 ( il top della categoria e ancora utilizzata da molti professionisti ) e della FM10 ( una entry-level completamente manuale ).

Giugno 2006: la Epson commercializza la Stylus Photo R2400, la prima stampante a getto d'inchiostro (a livello amatoriale) che "sforna" stampe B/N di qualità pari a quelle che si ottengono in camera oscura. La stampa digitale a colori "casalinga" supera la qualità delle foto del classico laboratorio già da un paio d'anni ... ora,con questa stampante, anche la camera oscura, caposaldo intoccabile del vero fotografo, comincia a tremare.

Ottobre 2006: la Leica presenta la M8, la sua prima telemetro completamente digitale. La casa tedesca che ha fatto la storia delle fotografia, rimasta fedele negli anni al rullino, attaccata con le unghie ed i denti ad un granello di alogenuro d'argento, ora sembra cambiare radicalmente rotta ( ci sono già compatte digitali Leica ed anche un modulo digitale compatibile con le reflex R8 ) ... ma quì si parla dell'erede della M7!

Prendiamo in considerazione anche le riviste di fotografia: sembra di leggere riviste che trattano di informatica: dvd, monitor, hard disk, pixel prendono il posto di termini come: carta politenata, ingranditore, raccoglitore in pergamino di negativi, sali d'argento.. il lettore chiede cosa può fare per far comunicare la reflex digitale con il computer invece di chiedere come migliorare le proprie stampa in B/N. Però quando due colossi come Nikon e Leica prendono le decisioni che abbiamo visto significa che il mondo della fotografia tradizionale è definitivamente al tramonto.

Tre piccoli annunci che segnano praticamente la fine di un'era.. la fotografia analogica rimarrà un prodotto di nicchia. Di sicuro per molti anni riusciremo a trovare ancora i rullini per diapositive e bianconero ma sarà sempre più difficile e a costi sempre più alti. Già da un paio d'anni (2004) è impossibile trovare laboratori per stampare le diapositive con il metodo del Cibachrome, quindi per stamparle bisogna scansionarle. Finisce un'era e, senza piangere troppo, ne inizia un'altra: in chiave moderna abbiamo la stessa rivoluzione che si ebbe, ormai due secoli fa, nel passaggio dal dagherrotipo alla pellicola. Oddio forse un piccolo pianto possiamo farlo, e mi riferisco ai costi della fotografia per un fotoamatore: l'ingranditore durava una vita, una volta acquistato era difficile cambiarlo, mentre oggi, un computer, l'ingranditore moderno, ogni 2/3 anni va aggiornato: più memoria o un hard-disk più capiente o, addirittura, un computer nuovo. Questo perchè i file digitali delle macchine fotografiche sono sempre più grandi e per elaborarli serve sempre più “potenza” e spazio per archiviarli.



© Raffaello Ferrari 2012