Capitolo 2


La prima “senza”


La prima immagine ottenuta con un CCD è stata ottenuta senza la macchina fotografica! Infatti fu realizzata nel 1974 con un CCD 100x100 pixel della Fairchild e un telescopio da 8-inch. La Fairchild è stata un pioniere delle immagini elettroniche. Il suo primo CCD risale al 1973. E’ stata la prima a produrre immagini per la Difesa e a sviluppare immagini commerciali per le mappature terrestri da satellite.



La prima imagine ottenuta da un CCD


La prima “con”


Il primo prototipo di macchina fotografica digitale è stato costruito nel 1975 da Steven Sasson, un ingegnere della Kodak. La macchina produceva immagini monocromatiche di 10.000 pixel (100x100) e impiegava 16 secondi per memorizzarla su una normale cassetta audio. Il suo peso era di 3.6 kg e per l’alimentazione servivano ben 16 batterie!



Steven Sasson


“a proposito di batterie...ricordo la prima volta che ho usato una macchina digitale (1999) una Kodak DC220: metto le batterie nuove, l’accendo, e nel piccolo monitor posteriore vedo quello che inquadra l’obiettivo. Bello!! Scatto 3 o 4 foto, chiamo un collega per mostrare la ‘meraviglia tecnologica’ : “Hey guarda quì nel monit….” puff! Batterie finite!!!! Ma se posso fare solo 4 foto a cosa mi serve questa macchina fotografica? “



Il “tostapane” della Kodak: 100x100 pixel, Tempi:23 sec.



Kodak DC220: 1152x864 pixel. ISO 140.

F/4 29-58mm zoom Tempi: da ½ a 1/360 sec.


L'invenzione di Sasson comincia con una breve discussione di 30 secondi, quando chiede al suo superiore, Gareth lloyd, di assegnargli un compito veramente difficile. La pronta risposta fu: "possiamo costruire una macchina fotografica usando un sensore a semi-conduttore?”Cercare qualcosa di simile a cui ispirarsi nella letteratura del tempo era impossibile vista la novità del CCD; solo la Texas Instruments, come abbiamo visto, aveva brevettato un sistema simile che non usava la pellicola ma nemmeno il CCD. Allora Sasson (forse “ispirato” da quel sistema) “assemblò” quello che unicamente era disponibile: un convertitore analogico-digitale della Motorola, l'obiettivo di una cinepresa Kodak e il piccolo CCD da poco inventato. Si accinse a costruire il circuito digitale basandosi sulle misure di un oscilloscopio: questo significò che non ci furono immagini da vedere fino a che l'intero prototipo non fu assemblato completamente! Il test finale fu nel dicembre 1975: Sasson convinse un suo assistente a posare per lui. La macchina impiegò 23 secondi per registrare l'immagine sulla audio-cassetta e altri 23 secondi per essere visualizzata su di una normale televisione. Il risultato? Si intravedeva solo la silhouette dei capelli ma, dopo una piccola taratura all'elettronica, il viso dell'assistente fu subito visibile.


Sasson nell'anno successivo presentò e mostrò la sua macchina a moltissime persone incontrando un po' di curiosità ma più che altro disinteresse: l'opinione più diffusa era quella che non sarebbe mai successo che quel nuovo modo di "fare fotografia" potesse prendesse il sopravvento su quello tradizionale. Ma Sasson non vedeva il motivo per cui, fra molti anni, 15-20 , non potesse invece succedere. Il geniale inventore vedeva lontano, anche se probabilmente la sua era una visione molto "fantascientifica", perchè il vero successo della fotografia digitale è stato quello di poter vedere immediatamente la foto appena scattata, non quello di non usare più il rullino (mentre sulla sua macchina un monitor LCD proprio non era previsto). Probabilmente senza l' LCD, che mostra l'immagine "live" , la fotografia digitale non avrebbe spopolato in questo modo.



Questa è considerata la prima foto ufficiale 

scattata con la "Kodak".

© Raffaello Ferrari 2012