Ipad + Workflow: questo Matrimonio s'ha da Fare?



Da quando l'Ipad è uscito, ormai nel lontanissimo 2010, l'amore con la fotografia è nato spontaneo in un istante. Grazie al suo brillante schermo da 9'', la sua leggerezza e "grazia" l'Ipad è stato usato dai fotografi soprattutto per la presentazione dei loro portfolio e/o immagini. Ma usare uno strumento simile solo per le presentazioni è come usare una Ferrari F1 solo per mettersi a sedere! Con la terza generazione di Ipad lo schermo ha raggiunto una definizione e brillantezza che davvero lo si può utilizzare come strumento per editare le immagini ( o post-produrle ^-^ ) ed organizzarle/gestirle. Sì, ma come? 

Di default devo dire che gli strumenti proprio non ci sono e quindi bisogna attrezzarsi. Mi spiego meglio: intanto serve il connettore/adattatore per caricare le foto sull'Ipad ( a meno che non le scattiate con la fotocamera integrata ). Poi, di base, si possono solo mettere in condivisione tramite Icloud: ma le potete vedere solo sul vostro computer attraverso Iphoto (o sul vostro IPhone). Secondo me questo è un punto debole della Nuvola di Apple: dovrebbe essere possibile accedere alle fotografie da qualunque computer attraverso internet, proprio come succede con gli altri documenti messi su Icloud. La spiegazione è semplice: a parte i costi che ci sarebbero tramite una connessione 3G ( qui si parla di GB da trasferire! RAW o JPG in formato originale a 300 DPI ) il problema è la lentezza e la pochissima banda che c'è in Italia...basta davvero poco a saturarla, quindi niente trasmissioni di grosse mole di dati in 3G (almeno fino ad oggi). 

Per trasferire le foto ci sono due soluzioni: collego la macchina fotografica ( o solo la SD ) all'Ipad e le scarico…con un tempo di attesa, dipendente dal numero e "peso" delle foto, che può superare i 10 min. Oppure mi posso dotare di una scheda SD Wireless, tipo le "Eye-Fi X2". Con queste schede posso trasferire in tempo reale le fotografie direttamente sull'Ipad, senza passare da internet o da un router; questo è possibile perchè si può creare una rete privata tra la scheda SD e l'Ipad tramite una semplice connessione WI-Fi ( proprio come se si connettesse l'Ipad alla rete Wi-Fi di casa!). Naturalmente abbiamo bisogno di un'apposita app, messa a disposizione dalla Eye-Fi, ma è possibile trovare anche altri software che hanno caratteristiche più avanzate: organizzare le foto in collezioni o applicare azioni a seconda di criteri personalizzati. 

Trasferite le fotografie sul nostro fido Ipad, cosa facciamo? Meno male che per vederle, anche in RAW, non c'è nessun problema visto che iOS supporta tutti gli ultimi modelli di macchine fotografiche. Quindi, come parte iniziale di un mio ipotetico "workflow", intanto posso vederle, sceglierle e/o dargli una valutazione…però poi mi piacerebbe tornare a casa e "vedere" questo lavoro anche sul mio computer…giusto per non farlo due volte! Per chi usa Lightroom ecco una soluzione davvero carina-carina :-) Photosmith: una app per l'Ipad e un plugin per Lightroom che permette di sincronizzare immagini e metadati tra il nostro catalogo di foto e la fida tavoletta.

Questa è solo una sintesi per dare un'idea delle potenzialità di questo matrimonio ( e la sintesi è sintomo d'intelligenza ^-^):

Una volta caricate le foto sulla app, le posso vedere in alta risoluzione ( attenzione: Photosmith non ha il RAW di tutte le fotocamere: è meglio lavorare in JPG + RAW), valutarle, ordinarle e assegnargli un colore (proprio come si fa con Lightroom). E' possibile anche dare titoli, commenti e aggiungere metadati. Fatto questo, una volta a casa, posso sincronizzare le immagini su Ipad con il catalogo di Lightroom. 

E' possibile anche agire nel verso opposto: trasferisco le immagini da Lightroom a Ipad, tramite il plugin di Photosmith. In questo modo posso organizzare le mie fotografie anche quando sono fuori casa…e poi ri-sincronizzare il lavoro fatto con le immagini originali sul computer. Davvero una soluzione che ci permette di risparmiare molto tempo su di una parte fondamentale di un workflow: la catalogazione e la scelta degli scatti, quando siamo fuori casa. Una volta rientrati ci ritroviamo il tutto su Lightroom e non ci resta che continuare con l'editing delle immagini.



© Raffaello Ferrari 2012