IgersSoldi


Instagram è stata pagata moooltooo profumatamente da Facebook e quindi era chiaro che prima o poi il povero Instragrammer avrebbe dovuto "pagare" anche lui qualcosa… Ma non è assolutamente proponibile usare "a sbafo" le foto delle persone!!! Non si può pretendere che le persone cedano i diritti delle loro immagini in modo del tutto gratuito!

Come al solito subito dopo c'è la classica smentita: "avete interpretato male le nostre parole" … NO! ABBIAMO CAPITO BENISSIMO!! OLTRE ALLA BEFFA CI PRENDONO ANCHE PER CRETINI!

Credo che comunque ben presto la pubblicità apparirà su Instagram…i soldi spesi vanno ripresi..è inevitabile..



Iptc…Iptc chi era costui?


Cosa sono i metadati IPCT? Sono davvero importanti per le nostre fotografie? 

La sigla IPTC sta per "International Press Telecommunications Council." E' una organizzazione con sede a Londra. Si tratta di un consorzio di agenzie di stampa e aziende editoriali di varie parti del mondo che sviluppa e mantiene alcuni standard comuni per lo scambio delle notizie; standard che sono usati da tutte le più importanti agenzie di informazioni del mondo. 

Purtroppo ci sono problemi con gli standard IPTC. Ci sono alcune versioni che entrano in conflitto una con l'altra perché sono cambiati i nomi di alcuni campi ed altri sono di fatto obsoleti.

Qui riporto alcuni chiarimenti importanti riguardo le fotografie:

Il Titolo (in inglese: Headline) è una "breve descrizione" che è diversa dal titolo vero e proprio ("Title") e dovrebbe essere presente in tutte le fotografie. Questo è il testo associato al tag HTML. E' in pratica il tag che aiuta i motori di ricerca per trovare le immagini sul web. Il Titolo/Headline è una breve sintesi destinata alla pubblicazione della fotografia.

La Caption dovrebbe essere una integrazione del: "chi, che cosa, e dove." Se ci sono persone nella fotografia, dovrebbe includere i loro nomi. Se la fotografia è di un luogo, dovrebbe descrivere la posizione e anche le informazioni geografiche tipo la città, lo stato, la provincia paese.

Quindi se vogliamo dare una maggiore visibilità nel web alle nostre immagini, dobbiamo avere la cura/pazienza di compilare anche questi metadati. I metadati IPTC sono utilizzati da  centinaia di organizzazioni e da milioni di persone!

Non solo, in programmi come Lightroom, è di fondamentale importanza compilare anche i Tag ( le parole chiave ) per poi ritrovare con facilità le immagini…e sto parlando di archivi con migliaia di fotografie. Il tempo passato a scrivere queste informazioni ci sarà poi ripagato in futuro.


Iptc

Alcuni IPCT su Lightroom

 


Nikon 1 V2


Nik1v2


Finalmente da Nikon una macchina fotografica "compatta" dalla linea molto "intrigante" … insomma la nuova livrea della Serie 1 mi sembra davvero azzeccata! Le V1 erano proprio bruttine… come anche la M della Canon o la K-01 della Pentax: troppo giocattolosa. 

Esteticamente ci siamo, e non è poco in un mondo in cui è più importante apparire che essere :-( :-(

Non ho provato la macchina però ci sono delle affermazioni che proprio non mi piacciono. E spero che sia tutta "facile pubblicità" e che dietro ci sia invece molta sostanza ^-^ .


Una recente ricerca di mercato sostiene che la Nikon 1 è la compatta ad obiettivi intercambiabili  più venduta in Europa. Bah! Sarà anche, ma vivo in una città turistica ed al collo di questi turisti europei ( e non ) non ho mai visto una Nikon 1… e ci sto molto attento a cosa usano le persone per fotografare…sono curiosissimo!!

Estratto da un video di presentazione sul sito Nital :" lo 'Smart Photo Selector' che consente alla fotocamere di ottenere 20 fotografie in rapida sequenza; successivamente la V2 analizza le immagini scegliendo le migliori 5 e suggerendovi quella più bella" ( Ndr: notate che ho usato un punto e virgola! ). Ma alla Nikon hanno messo il cervello di Henry Cartier Bresson dentro la V2?? Ma che razza di affermazioni si posso fare? La macchina suggerisce la foto più bella?? E, santa pazienza, secondo quali parametri??? Ma è una scoperta da Nobel: un algoritmo che scopre la bellezza di una foto! …..

Non manca la condivisione delle foto su internet: grazie ad un piccolo adattatore wireless e ad una App ( Android o iOS ) è possibile trasferire le foto su di uno smartphone. In linea con i tempi: era meglio se l'adattatore fosse stato integrato nel corpo macchina… credo non lo sia per una scelta di mercato (vendono anche quello…), come la Apple che non ha messo la connessione USB nell'Ipad per vendere il connettore ( Ndr: nella frase precedente ho usato anche un congiuntivo! Alla fine prenderò una laurea onoris causa in grammatica!).

Vedremo se questa macchina supererà le vendite del modello precedente :-)

 



Mostra Fotografica a Lucca: "Momenti della Città"….e ci sono anche io!



locandina-lucca


Le migliori 30  foto inviate al sito MaxArtis dai fotografi di tutta Italia sono adesso in mostra a Lucca….e ci sono anche io!

Vi aspetto!


Raffaello



Nuovi Tips&Tricks per la OM-D E-M5


Girovagando per la rete ho trovato questi utili, e non sempre scontati, Tips&Tricks per ottere il massimo dalle molte opzioni della Olympus OM-D E-M5.


1) La funzione della stabilizzazione è attivata premendo a metà corsa il pulsante di scatto mettendo su "ON" l'opzione "RIs a metà con IS" dal Menu Custom C ( su "OFF" lo stabilizzatore è sempre attivo..consumano batteria). Per avere la stessa funzionalità anche quando c'è l'mmaggine ingrandita sul display, bisogna settare su "mode2" l'opzione "LV Close Up Mode" nel Custom Menu D. Possiamo anche avere la stabilizzazione durante le fotografie in sequenza settando ad "Off" lo "Scatto sequenziale + IS Off" nel Custom Menu C ( insomma se VOGLIO la stabilizzazione devo mettere OFF …. ).


2) La visione delle informazioni sul display può essere cambiata tenendo premuto il tasto "Info" e girando una ghiera. Questa non mi sembra molto utile: basta premere più volte il tasto…perché devo usare due diti al posto di uno?


3) La messa a fuoco automatica ed esposizione può essere abilitata in modalità S-AF o MF mettendo a "mode3" la funzione "AEL/AEF" nel Custom Menu A. Mentre la stessa funzione può essere settata in modalità C-AF scegliendo "mode 3" e "mode 4".


4) Possiamo anche usare il tasto "AEL" come "Spot Meter": scegliendo la modalità di misurazione Spot ( opzione "Lett. AEL" nel Custom Menu E ), possiamo utilizzare il tasto come misuratore spot  anche se siamo nelle modalità esposizione "ESP" o a Preferenza Centrale ( questa è proprio carina!)


5) Si può cambiare il limite del tempo di scatto nella funzionalità  "Auto ISO" cambiando il "Flash Slow Limit" nel Custom Menu F. In pratica il range disponibile è tra 1/30 di secondo e 1/250 di secondo ( se alzo il limite, gli ISO si alzano prima: se ho la mano ferma posso permettermi di scattare senza che gli ISO si alzino troppo! ). Da notare che la logica di funzionamento è la seguente: la macchina sceglie  il limite più basso tra quello impostato e quello dato da 1/lunghezza focale dell'obiettivo montato (proprio quello della vecchia e sempre valida regola pratica).




Per ottenere una grande fotografia  mi  serve una  grande pentola…ops! macchina fotografica!



Purtroppo questa è una considerazione, o forse è meglio:una filosofia, che è davvero dura a morire!!! Sembrerebbe che venga rinvigorita anno dopo anno dalle grandi case produttrici…perchè chi Fotografa davvero sa che è un clamoroso falso storico! :-) :-)

E quasi sempre chi ci "casca" è lo sprovveduto(?) fotoamatore: chi fotografa per passione e quasi mai stampa la sua bella foto, o se la stampa, il formato supera raramente l'A4. Gli stra-miliardi di pixel non servono! Perché è proprio su questo numero che "giocano" le case produttrici per promuovere i loro "pezzi da 90". Non a caso le ultime news parlano di 40 megapixel per Canon e Pentax.

L'ultima che ho sentito è questa: "mi servono tanti megapixel così poi croppo come meglio mi piace senza perdere in qualità".

Noooo!!! Secondo me non è così che si deve affrontare uno scatto fotografico. Bisogna prima imparare a comporre la nostra foto...poi se serve, un croppettino, non fa male (Eugene Smith ogni tanto lo faceva…ogni tanto…non sempre!). E non c'entra nemmeno l'ingrandimento di una fotografia: personalmente dai 6 megapixel della mia Nikon D100 ho ottenuto stampe da 1 Metro * 66 Cm e questo grazie a pochi (ma ben dosati) click di Photoshop. 

Purtroppo ancora si mescola anche la "grandezza" ( intesa come bellezza ) di una foto con la grandezza ( in senso di ultimo modello ) della macchina con cui è stata realizzata: "ehhhh the hai una Nikon D800, le foto le fai per forza belle…"… è incredibile, ma questa frase l'ho sentita molte volte…troppe…

Un fotografo, invitato a cena da un amico, ebbe l'occasione di far vedere alcune sue foto alla padrona di casa che estasiata alla fine esclamò: "Davvero bellissime! Lei deve avere un'ottima macchina fotografica". Conclusa la serata, il fotografo si rivolse alla signora e le disse: "Grazie signora, era tutto squisito! Lei deve avere delle ottime pentole." 



Ipad + Workflow: questo Matrimonio s'ha da Fare?



Da quando l'Ipad è uscito, ormai nel lontanissimo 2010, l'amore con la fotografia è nato spontaneo in un istante. Grazie al suo brillante schermo da 9'', la sua leggerezza e "grazia" l'Ipad è stato usato dai fotografi soprattutto per la presentazione dei loro portfolio e/o immagini. Ma usare uno strumento simile solo per le presentazioni è come usare una Ferrari F1 solo per mettersi a sedere! Con la terza generazione di Ipad lo schermo ha raggiunto una definizione e brillantezza che davvero lo si può utilizzare come strumento per editare le immagini ( o post-produrle ^-^ ) ed organizzarle/gestirle. Sì, ma come? 

Di default devo dire che gli strumenti proprio non ci sono e quindi bisogna attrezzarsi. Mi spiego meglio: intanto serve il connettore/adattatore per caricare le foto sull'Ipad ( a meno che non le scattiate con la fotocamera integrata ). Poi, di base, si possono solo mettere in condivisione tramite Icloud: ma le potete vedere solo sul vostro computer attraverso Iphoto (o sul vostro IPhone). Secondo me questo è un punto debole della Nuvola di Apple: dovrebbe essere possibile accedere alle fotografie da qualunque computer attraverso internet, proprio come succede con gli altri documenti messi su Icloud. La spiegazione è semplice: a parte i costi che ci sarebbero tramite una connessione 3G ( qui si parla di GB da trasferire! RAW o JPG in formato originale a 300 DPI ) il problema è la lentezza e la pochissima banda che c'è in Italia...basta davvero poco a saturarla, quindi niente trasmissioni di grosse mole di dati in 3G (almeno fino ad oggi). 

Per trasferire le foto ci sono due soluzioni: collego la macchina fotografica ( o solo la SD ) all'Ipad e le scarico…con un tempo di attesa, dipendente dal numero e "peso" delle foto, che può superare i 10 min. Oppure mi posso dotare di una scheda SD Wireless, tipo le "Eye-Fi X2". Con queste schede posso trasferire in tempo reale le fotografie direttamente sull'Ipad, senza passare da internet o da un router; questo è possibile perchè si può creare una rete privata tra la scheda SD e l'Ipad tramite una semplice connessione WI-Fi ( proprio come se si connettesse l'Ipad alla rete Wi-Fi di casa!). Naturalmente abbiamo bisogno di un'apposita app, messa a disposizione dalla Eye-Fi, ma è possibile trovare anche altri software che hanno caratteristiche più avanzate: organizzare le foto in collezioni o applicare azioni a seconda di criteri personalizzati. 

Trasferite le fotografie sul nostro fido Ipad, cosa facciamo? Meno male che per vederle, anche in RAW, non c'è nessun problema visto che iOS supporta tutti gli ultimi modelli di macchine fotografiche. Quindi, come parte iniziale di un mio ipotetico "workflow", intanto posso vederle, sceglierle e/o dargli una valutazione…però poi mi piacerebbe tornare a casa e "vedere" questo lavoro anche sul mio computer…giusto per non farlo due volte! Per chi usa Lightroom ecco una soluzione davvero carina-carina :-) Photosmith: una app per l'Ipad e un plugin per Lightroom che permette di sincronizzare immagini e metadati tra il nostro catalogo di foto e la fida tavoletta.

Questa è solo una sintesi per dare un'idea delle potenzialità di questo matrimonio ( e la sintesi è sintomo d'intelligenza ^-^):

Una volta caricate le foto sulla app, le posso vedere in alta risoluzione ( attenzione: Photosmith non ha il RAW di tutte le fotocamere: è meglio lavorare in JPG + RAW), valutarle, ordinarle e assegnargli un colore (proprio come si fa con Lightroom). E' possibile anche dare titoli, commenti e aggiungere metadati. Fatto questo, una volta a casa, posso sincronizzare le immagini su Ipad con il catalogo di Lightroom. 

E' possibile anche agire nel verso opposto: trasferisco le immagini da Lightroom a Ipad, tramite il plugin di Photosmith. In questo modo posso organizzare le mie fotografie anche quando sono fuori casa…e poi ri-sincronizzare il lavoro fatto con le immagini originali sul computer. Davvero una soluzione che ci permette di risparmiare molto tempo su di una parte fondamentale di un workflow: la catalogazione e la scelta degli scatti, quando siamo fuori casa. Una volta rientrati ci ritroviamo il tutto su Lightroom e non ci resta che continuare con l'editing delle immagini.



Pellicola, pellicola…chi era costei?



ilford



Questa è una notizia che farà felici milioni…no…migliaia…no…centin…ehm…decine di persone!! Scherzo naturalmente perché gli affezzionati alla cara,vecchia pellicola sono ancora tantissimi!!!

La Ilford ha recentemente annunciato, e rassicurato i souoi clienti, che continuerà la produzione della sua pellicola per il B/N Delta 3200. La notizia viene dopo che la Kodak invece ha drasticamente ridotto la produzione della sua T-Max 3200.

La notizia è coerente con i fatto che la Ilford, negli ultimi anni,ha anche introdotto alcuni nuovi prodotti, e quindi non ha davvero intenzione di ridurre la propria gamma.  Personalmente non ho usato moltissimo la Delta 3200, perché mi piaceva di più la grana della HP5 Plus (400 Iso) quando la "tiravo" a 3200 Iso. Ok, adesso, sono passato al digitale, ma il mio ingranditore è sempre lì al suo posto , e senza polvere, visto che lo tratto come un fratellino più piccolo :-) :-) e sono sicuro che in futuro mi sarà ancora utile!




© Raffaello Ferrari 2012